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28 gennaio 2008

Come andar di giorno


(confini)

Qui è solo giorno. Da bambino, per dormire premevo il peluche sull'orecchio. Prima della notte allontanavo fruscii e oscuri perché. Poi sono cresciuto e sono qui, dove la notte non esiste. Il sole è acceso, sempre. Tutto evapora, senza angolo o nido o mano che trattenga qualcosa di me. Scoperto, mi scotta la luce che svela ogni risposta. In pieno sole, muto e immobile, sono colmo di vuoti e di voci, colori e sabbia di parole - assolato cercare. E qui, dove nulla finisce, inseguo il fruscio, porta di silenzi un tempo sfuggiti (ricordo le vie scure e sparse: erano tenui splendidi fili, vibranti d'ombra e di luce) qui raccolgo i miei confini - che temevo e amavo, prima della notte.

(di infinito)

04 gennaio 2007

Sera


Verso la notte
nasce uno sguardo
sull'orlo
del mio esistere.
Prima di notte
il crepuscolo
è una frontiera di mistero
su di me
in me.
Verso la notte
care domande
si sporgono
al sorriso di luce
di un'alba.

Qual è il momento preferito della tua giornata?
Ami il momento che precede la notte o quello che precede il mattino?