03 novembre 2006

Primo


Per spiare il confine
tra cielo e terra
per trovare l'inizio
ho immerso i miei piedi
nell'azzurro
di un giorno qualsiasi
come se fosse
il primo giorno.

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14 commenti:

Daniele Marioli ha detto...

Ciao Federica!
Questa foto è incantevole, sono sicuro che il paesaggio e i suoi colori ti hanno ispirato e condotto dove il primo giorno ha origine.. dove i pensieri si incontrano, dove le mani si stringono, e l'uomo è felice.
Bella poesia, dolce, non banale, assolutamente diretta allo spirito.
Ciao Federica!!

Francesco ha detto...

La linea dell'orizzonte è il confine fra ciò che scriviamo e ciò che vorremmo scrivere.

Fra ha detto...

Non so perchè, ma mi ha messo questo account d'ufficio... sono Fra ^__^

notedibordo ha detto...

daniele, le tue parole significano sempre spunto ed arricchimento in questa piccola fucina...

fra, bellissima la tua frase! Lasciati dire... Sai che preferisco francesco? Il nome completo, non solo un nick, sei proprio tu...

Claudiopenziero ha detto...

Mai poesia fu più bella, mai immagine così azzeccata! Perché lui, fondale marino fossilizzato, eletto a montagna da moti tellurici paleozoici, animato dal calpestio secolare dei pellegrini della via francigena, via di comunicazione di centri urbani di antica memoria, teatro di infinite battaglie, conquistato da Celti, Etruschi, Romani, Unni, Ostrogoti, Longobardi, Ispanici, Francesi, Tedeschi, è ancora lì, libero

notedibordo ha detto...

claudiopenzzzz...iero, hai visto bene! Questo manto di nube leggera è anche uno specchio d'acqua, nel suo primo giorno... Un golfo di vita marina, dove tracce di un passato profondo ci chiedono di amare l'oggi, in tutte le sue forme viventi.

apepam ha detto...

A me piace quando si mischia quella linea di confine....
1bacio Fede!
bzzz

notedibordo ha detto...

apepam, sì, il confine è lieve, e supera il tempo. Una labile linea di confine tra la terra, il cielo e un mare antichissimo. Ciao!

Santiago ha detto...

Noi confiniamo con l'infinito, ce l'abbiamo dentro; nulla placa la nostra sete, vogliamo sempre novità; tutto ci basta per un pò, poi non ci basta più e richiediamo qualcosa di nuovo; siamo fatti per l'INFINITO

notedibordo ha detto...

santiago, questo non deve tradursi in un'ansia, ma renderci pienamente coscienti del nostro limite, della nostra imperfezione. Il che è assolutamente liberante... La bellezza dell'essere imperfetti è la possibilità di crescere, imparare, migliorare, dentro l'Infinito che ci abbraccia.

apepam ha detto...

Grazie Federica, spero sia un buon viaggio, davvero.
1bacio :-)

notedibordo ha detto...

ape, sono convinta che lo è... Pieno di segreti e misteri. Grazie!

Il Conte ha detto...

....non ci sono parole!!!!
splendido connubio fra immagine e testo!!!

ciao
buon week end

notedibordo ha detto...

il conte: grazie a te! Ciao :-)