Forse è bello assomigliarti. Verso l'alto, dentro una corteccia delicata e graffiante. Lento crescere, il vento non ti è nemico. Movimento impercettibile di vita. Una gioia di fronde. Chiaro tronco, quanta ombra hai regalato.
Ho un albero preferito e giocoso, che non ho mai fotografato. È un salice selvatico piantato in mezzo a un campo. Quando passo in macchina, lo osservo. Ai suoi rami sottili e flessibili potrebbero appendersi mille scriccioli e nidi. Spesso è spettinato. E la potatura è, per fortuna, una messa in piega che dura poco.
Il tuo albero... Qual è?