30 luglio 2007

Go


(un punto)

Sbilanciato nella luce, acceleri in curva sul tuo limite. Dimentica l'abbaglio di un sipario senza nuvole - forse può sorprenderti, silenzioso e nascosto, un nuovo e antico germoglio. Scintille di parole, nodi tra memorie, eco di ponti già percorsi. Forse puoi colmare le scene a spazio perduto, superare il nulla senza misura, lasciare l'altopiano del vuoto. E spiare l'orizzonte increspato, toccare la polvere dentro i tuoi passi, camminare nei tuoi confini. Puoi vedere il punto di tangenza proprio lì, dove l'infinito ti si attacca alla pelle.

(d'infinito)

26 luglio 2007

Cuori


(spolvera)

Così ho scoperto che anche i trattori ce l'hanno, un cuore. Anzi, due: hanno un cuore dentro e un cuore fuori. Il cuore dentro è uno strano ingorgo elettrico e meccanico, dal battito impetuoso. Una mano paziente e appassionata è passata a togliervi la polvere di cinquant'anni, senza cancellarne il ricordo. Per questo, da alcuni mesi il cuore fuori pulsa attorno ad un sottile signore. Lui conosce a memoria ogni cosa del cuore dentro - l'abbraccio di viti e di bulloni, i cavi morbidi e sottili, il respiro delle valvole, il suono di ogni tremito. E, per risvegliarlo, ha accarezzato tutto di arancione.

(il cuore)

[post scriptum: la passione nasce qui, e Rosso lo sa bene]

06 luglio 2007

A volte basta un'ora


(certi)

Accade sempre quando meno te lo aspetti. Oggi, ad esempio, è capitato. Sotto un cielo denso di azzurro, cesellato di nuvole piccole e bianchissime, affacciate a picco sulla strada quasi deserta. La brezza chiacchierava sotto gli alberi, tra le aiuole fiorite attraversate solo dal cinguettio di chi non ha pensieri, o li affronta con serenità. Non credevo che un tempo così breve sarebbe bastato. Ed è successo, invece, che mi sono perduta in quell'istante sospeso. Ho cominciato a contare i fili d'erba dell'aiuola più rigogliosa, sino a identificarli uno ad uno. Li ho osservati a lungo, sino a trovare un nome per ogni filo nato in quel frammento di terra. Li ho raccolti, li ho interrogati, li ho intrecciati. Li ho mescolati alle nuvole. Sino ad ottenere delicate ghirlande, leggere collane, sottili bracciali. E poi minuscole ceste, tondi vassoi, fresche gerle. Fragili grembi che avrei potuto colmare di sogni infiniti e di parole - forse - irripetibili. Perché, stamattina, il mio pullman è arrivato con un'ora di ritardo.

(momenti)

03 luglio 2007

Lui, Lei, l'Altra


(punto)

Prima storia: Lui vuole incontrare Lei e la aspetta agli incroci delle strade.
Seconda storia: Lei non vuole incontrare Lui e lo semina senza lasciare tracce.
Terza storia: l'Altra cerca Lui, ma al contempo segue Lei per vedere se incontra Lui.
Lui sa che l'Altra lo cerca. Ma Lui fugge l'Altra, e non sa - non vuole sapere - che, invece, Lei lo semina. L'Altra sospetta che Lui segua Lei: teme che Lei incontri Lui. Così Lei va in tondo per la città, e gli altri dietro.
Ogni tanto i tre si incontrano, ma succede che non c'è una fine in questo labirinto a forma di cerchio. Verrebbe da dire: sarà perché hanno dimenticato le parole, le orecchie, un pezzo di cuore. Invece, mi sa che hanno dimenticato la punteggiatura. E così, a loro sembra non si possa far altro che cominciare un nuovo giro in tondo, il giorno dopo. Ma solo perché se lo sono scordati, che c'è il punto a capo.

(a capo)