15 maggio 2007

Il merlo zoppo


(storie)

C'era una volta una finestra. La finestra dava su un balcone, e il balcone era toccato dai rami di un grande mandorlo che cresceva nel giardino. Di albero in albero, alcuni merli avevano costruito proprio lì un bel nido tondo, che finalmente aveva accolto due piccolissime creature implumi. Ahimé, Igor vide la scena: miagolando, si arrampicò sul ramo e raggiunse Merlino. Per la fretta e per la sua vita da gatto pigro non riuscì a mangiarselo, e per fortuna gli ruppe solo una zampetta. Merlino cadde dal ramo sul balcone, dove ogni giorno si affacciava una signora bionda. Fino a quel momento lei viveva sola e un po' triste, ma sorrise per la prima volta dopo anni, quando trovò quell'esserino che sembrava mezzo morto. Quanto è piccolo e debole, pensò, ma proviamo ad aiutarlo. Lo portò dal veterinario, che le diede disinfettante per la ferita e consigli per nutrirlo. Merlino si lasciò curare: mangiava e si addormentava nella mano della signora bionda, che lo guardava per ore ed ore. Guarì, crebbe e imparò a volare. Con la zampetta zoppa saltellava, quasi con passi di danza, e non si allontanava mai dalla signora bionda. Tranne quando, per la prima volta, vide lo Zecchino d'Oro. Fu allora che Merlino partì per cercare il pulcino ballerino e finalmente ballare insieme a lui. La signora bionda lo capì subito, perché con Merlino aveva una speciale empatia, e pensò: anche lui ha la sua vita, ha scelto la sua strada. Per questo non era più triste, e non si dimenticò mai di lui. Un giorno lontano lo vide in tv: era così bello nelle piume nere e col becco giallo, così lieve ed elegante sulla zampetta zoppa, che la signora bionda si commosse molto.

(di campagna e di città)

9 commenti:

notedibordo ha detto...

Un saluto speciale a Pietro per l'ispirazione datami dall'immagine che trovate (fino a quando la manterrà) nella testata del suo sito, e ad un'amica per la storia (quasi vera, eh).

Albamarina ha detto...

Le emozioni più intense si nascondono spesso fra le pieghe delle cose semplici :)

notedibordo ha detto...

albamarina: benvenuta e grazie! Un abbraccio.

marchino ha detto...

bello, bello, ogni fotografia che pubblichi mi rammenta una di quelle che ho scattato io (ancora su pellicola) che ci assomiglia tantissimo...

notedibordo ha detto...

marchino: mi fa piacere, un nuovo punto d'incontro! :-)

apepam ha detto...

Che storia dolce..
Buona giornata federica!
:-)

notedibordo ha detto...

apepam: una storia piccola! Un abbraccio.

la rochelle ha detto...

scommetto che la tua bella storia si svolge nel segmento di elettricità tra l'uccellino di destra e quello di sinistra. tra l'altro ho sempre invidiato una dote secondaria dei volatili: non tanto le ali, quanto la possibilità di appoggiarsi sui fili della luce senza prendere la scossa!

notedibordo ha detto...

la rochelle, al secolo pietro: un commento creativo! Grazie per questa immagine, amo le cose secondarie :-)