22 febbraio 2007

Assolato


(pini verdi e azzurri)

Immagino questi pini filiformi quando forse erano più folti e lontani dalle case. La grande Pineta, o quello che rimane. Tra le strade strette del primo Appennino, a fianco del torrente, si stende un bosco sottile - dove il sole entra senza indugio. Scherza tra i ciuffi di aghi, e s'inventa i colori.

Qui, invece, l'assolata estate di New York.

9 commenti:

Carlo er truce ha detto...

Aòoo! eccche è! pare la fine de la grande foresta equatoriale! me sa che ciai ragione tu; gli omini stanno a deturpà tutto! e la natura subisce! però nun dovemo sta co le mani n mano!"eppure il sole sorge ancora" pe dirla alla Bertoli! potemo cambià le cose se volemo!

apepam ha detto...

...anche perche' mi sembra che il pianeta si stia gia' ribellando di suo...
ciao :-)bzzzzz

Fra ha detto...

Bello scorcio di alberi.. un orizzonte confuso ma coinvolgente.

notedibordo ha detto...

carlo: è così! Se salviamo le piccole cose, prima o poi arriviamo a quelle grandi.

notedibordo ha detto...

bzzzapepam: io voglio ancora un pianeta dove ronzano le api!!

fra: perché confuso? Buongiorno!

Daniele Marioli ha detto...

Oh! che argomento!, mi piace..... la salvaguardia del pianeta.
Noto che in quello che hai scritto richiami alla tua memoria un passato... forse non così lontano ma che certo oggi appare a anni luce da noi... ma basta chiedere ai nonni per farci descrivere una natura "migliore". il problema è proprio questo secondo me... Sembra sempre di indicare un passato antico, e poi in fondo sono una cinquantina di anni... e già a loro appariva evidente l'intervento dell'uomo sulla natura. In così poco tempo siamo arrivati a scombinare persino le stagioni (concedetemelo..).
Anche io penso a quel passato e in fondo forse è a quello che dovremo fare riferimeto... trovo che sia uno sforzo esiguo quello di bloccare le auto alla domenica, se poi al mondo non piantiamo più neppure un'albero... anzi... Respireremo forse un giorno in più?
Bella riflessione Fede...
Dai ottimi spunti su cui pensare e poi, tornando al tuo post, da un tono malinconico di un passato lontano dalle case, arrivi a colorare la scena con ciuffi di aghi colorati..
Direi un pensiero realista, e uno ottimista...grazie!

notedibordo ha detto...

daniele: grazie davvero per i tuoi pensieri e per il tuo apprezzamento! Speriamo di combinare qualcosa di buono, con questo blog... e il contributo tuo come quello di tutti i lettori è sempre essenziale. A volte i commenti mi sorprendono, e spesso mi danno molto di più di quello che mi sarei aspettata.

Fra ha detto...

Non trovo la linearità che contraddistingue l'orizzonte, visto che l'orizzonte di solito è una linea...
qui invece la linea che divide cielo e terra è frastagliata, bucherellata, indistinguibile...

notedibordo ha detto...

fra: forse questo sconfinamento vuol dire che cielo e terra non sono così separati? :-)