16 gennaio 2007

Crescere


Forse è bello assomigliarti. Verso l'alto, dentro una corteccia delicata e graffiante. Lento crescere, il vento non ti è nemico. Movimento impercettibile di vita. Una gioia di fronde. Chiaro tronco, quanta ombra hai regalato.

Ho un albero preferito e giocoso, che non ho mai fotografato. È un salice selvatico piantato in mezzo a un campo. Quando passo in macchina, lo osservo. Ai suoi rami sottili e flessibili potrebbero appendersi mille scriccioli e nidi. Spesso è spettinato. E la potatura è, per fortuna, una messa in piega che dura poco.

Il tuo albero... Qual è?

29 commenti:

marchino ha detto...

Molto bella, è stata scattata oggi?
I pini marittimi sono molto fotogenici.

notedibordo ha detto...

marchino: grazie e... che tempismo! :-D No, è comunque una foto recente. Gli alberi sono tra gli elementi della natura che amo di più.
PS. Spesso pubblico prima la foto e poi il testo... Il gioco è aperto!

Radiostar 78.4FM ha detto...

Molto bello il tuo blog!
Passavo di qua per caso e anch'io sono portavoce(nel mio piccolo)della buona Musica,del pesiero,della poesia...e,se ti puo' interessare ho un paio di amiche e amici spagnoli e argentini linkati sul mio blog che adorano la poesia e la foto(sono un po' piu' sull'erotico,ma sono argentine/i calienti e le poesie sono meravigliose!Ti consiglio di darci un'occhio,in particolare a "Encendida en Buenos Aires" e "La Espuma de los DiÃs")
Per quanto riguarda l'argomento alberi...da piccolo mi divertiva giocare col Salice Piangente ed utilizzare i suoi robusti e penzolanti rami come liane!
Mi sono sempre chiesto perche' lo chiamassero piangente quando lui in realta' era Felice di farmi giocare! Mah?
A presto...
La Radio(se mi gira ti linko! Baci a presto...)

Fra ha detto...

Mi ricorda un albero del mio asilo.. che storia. ps: sul mio blog c'è un compito per te.

notedibordo ha detto...

radiostar 78.4fm: benvenuto, grazie! :-) Verrò a sbirciare là da te...

fra: appena ho un attimo vengo a curiosare! PS. Ho inserito il tuo commento a mano, dev'esserci stato un piccolo problema.

Daniele Marioli ha detto...

Ciao!
Il mio albero preferito, anzi erano due molto vicini (un noce e una ciliegia che davano su di un'argine) sono purtroppo morti di vecchiaia... erano entrambi ormai secolari e vittime forse dell'aria che oggi ci respiriamo... ma ero piccolo (tempo di elementari)quando improvvisando un'altalena su un grosso ramo della ciliegia passavo le mie giornate con mio fratello e con i compagni di scuola.
Sono rimasto così affezzionato a quei momenti che se anche oggi il panorama dalla porta di casa mia è notevolmente cambiato per la loro assenza, mi sembra di rivederli ancora...
Della vecchia noce ho una foto, e visto che me l'hai ricordato, la pubblicherò al più presto... grazie e ciao!!

LORENZO ha detto...

Il cipresso senz'altro...
Nei vialetti dei cimiteri di collina al tramonto.....

notedibordo ha detto...

lorenzo: grazie... e vorrei ricordare con un abbraccio una persona a te cara.

daniele: che bello, grazie, non vedo l'ora di osservare la foto!

lorenzo ha detto...

t'ho scritto una mail su dammidabere

notedibordo ha detto...

Ok, grazie mille-mille Lorenz!

apepam ha detto...

belli i pini.. ne ho qualcuno in giardino. Hanno tante sfumature di verde, alti alti, e il vento del mare li piega ma non li spezza. Ogni anno offrono pigne che, dopo aver preso i pinoli, fanno una bellissima brace nel camino..
A volte vengono a prendersele, quelle pigne, sembra che siano ottime per fare i profumi.
ciao Federica :-)

il Signor Panza ha detto...

Questo è Il Mio Bialbero,si tratta di un gelso sul quale è nato un ciliegio.in primavera è il massimo ciliegie e more di gelso dalla stessa pianta è incredibile come riescano a stare bene insieme.era il posto dove avrei voluto sposarmi proprio per questo senso di unione perfetta ma purtroppo stupide persone me lo hanno impedito.vabbeh !alla fine l'abbiamo fatto all'ombra di un'altro albero importante per me,l'enorme mandorlo che troneggia nel mio giardino agghindato per l'occasione da farfalle di carta e cristalli da lampadario,era anche lui bellissimo.poi sono molto affezzionato al caco che vive dove abbiamo seppellito il mio primo cane,la maya era golosissima di cachi e per questo non ne raccogliamo mai.lasciamo che se li sbaffi lei. adoro gli alberi.

notedibordo ha detto...

apepam: mi sembra di sentire quella fragranza, mescolata al profumo del mare...

signor panza: che cosa combini? il link l'ho visto... funzionava... hai cambiato idea?

notedibordo ha detto...

signor panza: finalmente il Bialbero! :-)
Che meraviglia, gli alberi sono parte della nostra storia e sanno raccontare di noi... è davvero una cosa importante!

il Signor Panza ha detto...

scusa fede mi sto ancora impratichendo!!!!

notedibordo ha detto...

signor panza: :-))) il mio livello di html è super-base, niente paura!

marchino ha detto...

Fantastico, un albero che cresce sopra un altro, dove si trova? Azzarderei la Toscana ma potrebbe anche essere una zona collinare del Piemonte o del Piacentino o...
Il mio albero era un, non so cosa, nel giardino sul retro della casa in cui abitavo da piccolo, aveva la praticolarità di mettere le foglie per metà chioma tutte verdi e l'altra metà con il bordo giallino. Io mi ci arrampicavo per giocare ai pirati, come si usava quando ancora non esistevano i brucia fantasia elettronici (PS1/2, nintendo,...).

il Signor Panza ha detto...

Si trova nel basso Monferrato tra Asti,Alessandria e Casale Monferrato.per la precisione nel comune di Casorzo lungo la strada che lo collega a Grana.luogo dove ho vissuto i 5 anni delle superiori

marchino ha detto...

Spero prorpio di riuscire ad andare a vederlo.

la rochelle ha detto...

ciao carissima, vedo che il nuovo anno ti ha portato una nuova e acuta curiosità... ancora più di prima!
come si fa a resisterti?

beh il mio albero è sicuramente un enorme cedro che sta alla cima di una collina piena di filari vicino al mio paese nelle langhe. è mansueto, solido e largo: ci puoi salire comodamente sopra e rimanerci per delle ore a fissare il paesaggio. 'na meraviglia!

notedibordo ha detto...

marchino: bello il tuo albero... Vedo che, come per altri, anche il tuo albero appartiene ai ricordi ed è legato a momenti particolari della vita.

signor panza: un ottimo motivo per fare un giro da quelle parti! Avevo anche una piccola pubblicazione sugli alberi monumentali d'Italia (forse un dépliant), chissà dov'è finita...

la rochelle: mi fai venire in mente un vecchio castagno presente sui monti della mia provincia: è seccato circa 15-20 anni fa, poi ne è rimasto il tronco, che aveva una specie di palco tondo dove i bambini si arrampicavano e potevano sedersi, mentre la parte superiore della pianta si era trasformata in una specie di torre scalabile fino alla cima. Ultimamente non sono più andata, chissà se c'è ancora... Anzi, mi hai dato lo spunto per tornare a vedere!

X ha detto...

USCITO FUORO IMMEDIATAMENTO!

notedibordo ha detto...

a tutti: segnalo il sito di Ardea con alcune immagini di alberi monumentali. Peccato che le foto siano un po' piccole.

mister x: ah ah ah! Attento a te! :-)))

davide l. malesi ha detto...

Guardacaso, il mio albero è proprio il pino marittimo. Sarà perché son cresciuto a Roma, in un quartiere che ne è pieno (Alberone).

notedibordo ha detto...

davide: Quartiere Alberone... un altro posto da visitare. Annotato!

sweet angel ha detto...

mi chiamo guja ho letto le cose che scrivi e le tue fotografie, e mi piacciono molto, da quello che mi arriva sei una persona piena di dolcezza,anch'io scrivo e mi piacerebbe che visitassi il mio blog così da darmi un opinione personale sulle mie cose grazie mille un beso!!

notedibordo ha detto...

sweet angel: ciao guja, ben arrivata e grazie per le tue bellissime parole! Ho cominciato a visitare il tuo blog, ti lascerò un saluto... A presto!

Carlo er truce ha detto...

Vite e tralci

Nu me potevo esime de raccontavve
che r mio arbero preferito è nu bel vitigno verde
ch’ ancor oggi in ogni sorso che se bevve
ne rammentà li nonni la mente mia se perde

Quanno piccino non m’emportava er vino
ma quell’affetto che me staveno vicino
ed po che la morte me li fece perde
me resta l’uva da magnà e er vin de bevve

Pe nostalgia e pe colmà na lontananza
e sempre certo de la mia speranza
de rincontracce un giorno oltre la morte
la vita, si lu volete, è n’emozione forte

notedibordo ha detto...

carlo: lo sapevo che prima o poi avresti fatto una magia... come sai fare tu! Grazie, è bellissimo quello che hai scritto. Leggo e rileggo.