31 agosto 2006

Sguardo 5 - Ingegnere


Non ci avrei creduto. Le sue parole sono assolutamente tecniche, circoscritte, appuntite, univoche verso il loro significato. Applicativo, drag and drop, configurabilità, schedulatore, workflow, multipiattaforma. Una foresta di definizioni troppo esatte: una primavera di alberi sottili, ordinati e simili, dritti e tesi al cielo pulito. Differenza incolmabile con i miei alberi annodati, aromatici, dalle mille biforcazioni; alberi fioriti, spogli o generosi di frutti. Ma il dialogo mi smentisce. Senza difficoltà, le sue frasi fluiscono senza trovare ostacoli in me. Sono certa di essere di fronte a una declinazione speciale della creatività. Precisione, chiara architettura mentale, una sorprendente capacità di associare idee si fondono. Sono gli identici elementi che dovranno germinare nelle mie parole. Ancora una volta, il linguaggio ha scardinato la soglia tra due mondi diversi o forse solo complementari.

La foto appartiene a una serie realizzata in collaborazione con Isabella e Laura.

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Sguardo 10 - Giurista

2 commenti:

la rochelle ha detto...

è da un po' che ti leggo, ndb, anche perchè non avevo mai visto prima gusti cultuletterari così simili ai miei.
però non mi dà pace questa tua attrazione per la biodiversità dell'ingegnere... che dire: sono geloso!

notedibordo ha detto...

Come avrai potuto notare sono attratta dalle diversità apparenti, dalle opposizioni che sembrano speculari, ma che in realtà possono trovare relazioni, associazioni creative tra loro. P.S. Mi raccomando, niente gelosie per l'ingegnere, gli orizzonti sono vasti... Grazie per essere passato, a presto!